Mercoledì sera, 18 settembre 2024, Kesaria Abramidze, una modella e attivista transgender di 37 anni, è stata assassinata nel suo appartamento a Tbilisi (Georgia), il giorno dopo che il Parlamento ha approvato una legge contro i diritti LGBTQIA+. Questo omicidio ha suscitato indignazione e preoccupazione da parte di quelle persone che vedono una correlazione diretta tra l’aumento della retorica anti-LGBTQIA+ e i crescenti casi di violenza contro le persone queer.
Kesaria era una figura pubblica importante e un’icona per i diritti delle persone transgender, avendo partecipato a concorsi internazionali e accumulato una vasta audience sui social media. L’omicidio di Kesaria è stato condannato da moltə attivistə e organizzazioni per i diritti umani, che hanno sottolineato l’importanza di affrontare l’odio e la violenza sulle persone queer.
Il Social Justice Center, un gruppo per i diritti umani con sede a Tbilisi, ha dichiarato: «Esiste una correlazione diretta tra l’uso di discorsi d’odio in politica e i crimini d’odio».
Michael Roth, presidente della commissione affari esteri del Bundestag in Germania, per il partito socialdemocratico, ha evidenziato come le leggi omofobe contribuiscano a un clima di violenza. In un post su X, precedentemente Twitter, ha affermato: «Coloro che seminano odio raccoglieranno violenza. Kesaria Abramidze è stata uccisa. Solo un giorno dopo che il parlamento georgiano ha approvato la legge anti-LGBTI. Sono profondamente scioccato e invito il partito al governo “Incubo georgiano” a ritirare immediatamente la legge vergognosa».
Infatti, la legge sulla “Protezione dei valori della famiglia e dei minori”, approvata dal Parlamento georgiano lo scorso 17 settembre, è concepita per prevenire la “propaganda LGBT” e include il divieto di matrimonio tra persone dello stesso genere, di promozione delle identità queer nelle scuole, di assistenza basata sull’affermazione di genere e di adozione da parte di persone gay e transgender. L’approvazione di questa legge segna un passo indietro significativo per i diritti umani in Georgia, minando le conquiste fatte finora dalla comunità LGBTQIA+ e favorendo un clima di paura e intolleranza.
Organizzazioni come il Tbilisi Pride avvertono che, senza cambiamenti significativi, molte di queste organizzazioni e spazi safe per la comunità LGBTQIA+ potrebbero dover chiudere. La veglia in onore di Kesaria, svoltasi davanti al Parlamento georgiano, ha rappresentato un atto di resistenza e solidarietà contro l’odio crescente verso le persone queer.